Quando cammino per le vie del quartiere riaffiorano tanti ricordi, come quello del forno sotto casa mia. Ci andavo spesso con mio padre e mio fratello e quando arrivavamo davanti al negozio, la porte scorrevole elettronica si apriva e usciva un profumo di pizza, pane e focacce che era la fine del mondo; mio fratello prendeva sempre la pizza alla genovese, io la preferivo bassa e con un po’ di olio sopra.
Oppure le passeggiate con i miei genitori, passavamo molto spesso davanti ad un parchetto chiamato il parchetto del 628, poiché vi è il capolinea.
A distanza di qualche anno ci passo molto spesso e molto volentieri pomeriggi o serate a chiacchierare del più e del meno con i miei amici.
Molte persone vengono nel mio quartiere solo per il parco della Caffarella, un parco enorme con molti animali all’interno, con due aree giochi per bambini , un piccolo spazio pieno di tulipani, grandi pianure per fare il barbeque e picnic,, ospita anche costruzioni di età romana, molte coppie ci vanno.
Il mio quartiere è semplice, ma se lo sai vivere, ti regala molte emozioni.
Marcello Benzi Musa