Maggio, è una mattinata fresca e soleggiata e decido di uscire, il sole mi mette sempre di buon umore.
Superato il cortile interno del mio palazzo, esco e giro a destra, come sono solita fare; mi ritrovo a piazza Epiro, il mercato rosso mattone occupa quasi totalmente la piazza, ed essendo domenica le varie bancarelle brulicano di gente.
Superata la folla, proseguo la mia passeggiata per Via Pannonia che termina direttamente a Porta Metronia.
A questo punto sono indecisa se proseguire dritta e ad arrivare nel quartiere Celio, dal quale mi separa una ripida salita, o girare a sinistra ed arrivare alle Terme di Caracalla.
Opto per la seconda, e scendo per Via Druso. Ho sempre amato questo particolare itinerario, perché non si incontrano tante persone, soprattutto di domenica mattina, e perciò è ottimo per liberare la mente, rilassarsi, ed apprezzare la bellezza di Roma.
La lunga strada è circondata dal verde, in alto è coperta da fitti pini e il sole riesce a filtrare solo di rado, in lontananza Circo Massimo.
Superato il grande incrocio, mi ritrovo lì, sopra la grande vallata. Mi fermo e mi guardo intorno: a destra il Palatino e più giù il Colosseo, a sinistra viale Aventino, davanti si intravede il fiume Tevere, non so decidere da che parte andare.
Mi sento quasi smarrita, il traffico scorre frenetico; ma dove vanno tutti così di corsa la domenica mattina?
A volte penso che bisognerebbe solo fermarsi e alzare gli occhi, ci perdiamo così tanto e neanche ce ne accorgiamo.
Mi rendo conto che è tardi, è ora di pranzo e torno indietro per le stesse vie, la prossima volta prenderò una decisione.