Alzando di poco la testa, i miei occhi incontrarono un cielo azzurro, privo di nuvole, mentre i miei piedi si muovevano lungo i sampietrini di Piazza del Popolo; girando lo sguardo a sinistra, potei intravedere la terrazza del Pincio, dove ero e sono solita passare i pomeriggi d’estate con i miei amici; davanti a me l’obelisco Flaminio, con i suoi quattro leoni alla base e i suoi innumerevoli geroglifici sui lati, era situato tra le chiese gemelle di Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli. Feci un grosso sorriso quando in mezzo alla folla riuscii a vedere la grande varietà di negozi.
Via del Corso è sempre affollata, tanto da dover ogni volta spostarmi da un lato ad un altro, per non scontrarmi con le persone. E proprio quando il sole stava per tramontare e il cielo tingersi di moltissime sfumature, le luci dei lampioni si accesero, così come le vetrine dei negozi, e camminando lungo la via, giravo la testa prima a destra, poi a sinistra, vedendo prima il palazzo Rondinini, un palazzo in stile barocco, poi la chiesa di San Carlo al Corso, palazzo Chigi e piazza Colonna. È una delle vie che preferisco per il forte contrasto tra i vecchi palazzi e i negozi di alta moda, un’unione di due realtà separate dal tempo.