Le composizioni giovanili della raccolta “La Visita” sono fonte di ispirazione per queste inedite “Passeggiate romane” e per lo pseudo autobiografico “Dal diario di un liceale” già pubblicato negli Atti A scuola con Cassola, Edizioni Spolia 2017. Il giovane Carlo ci parla attraverso la sua pagella, custodita nell’archivio del nostro Liceo, quindi passeggia con noi alla scoperta della città, come accade nei suoi racconti brevi “Studenti” e “Gli amici”.
Sono appena scesa dalla fermata Circo Massimo della metro B come ogni venerdì, da ormai qualche mese, per raggiungere il corso di musica in una scuola a Trastevere. Mi piace camminare nel centro storico della città da sola con la musica nelle cuffie per ore, osservare i turisti vederla per la prima volta e quel miscuglio di felicità e stanchezza sul volto dei bambini che curiosi si guardano intorno sorridendo o, ancora, guardare i volti delle persone alla guida di automobili o autobus stressati dal traffico e dalla confusione. Esco dalla stazione e vado verso il semaforo, è appena diventato verde e inizio ad attraversare la strada mentre guardo l’ora dal mio orologio.
Io abito in un quartiere non troppo distante dal centro, ma ogni volta che esco dalla metro di Spagna mi sembra sempre di rinascere come quando apri gli occhi e insieme a loro si apre un mondo. La mia passeggiata preferita è: da Piazza di Spagna fino al Colosseo perché oltre ai negozi di lusso o i brand giovanili ci sono anche molte persone ed è molto interessante perché in centro città si nota molto di più la diversità tra i passanti, per esempio il signore con la moglie ricchi, il “ragazzetto” con la comitiva di un quartiere del sud oppure dei ragazzetti di un quartiere del nord : insomma il centro della città è dove si trova tutta la città.
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