Concorso artistico rivolto a tutta la comunità scolastica, genitori compresi.
“A Roma con Cassola”: colori e immagini della città
Un progetto artistico su temi inediti
Colori, immagini e suggestioni. Quest’anno il lavoro dedicato al nostro autore di riferimento prosegue in chiave artistica lo studio svolto sui testi nei precedenti anni scolastici.
Individuata la presenza di Roma nella produzione cassoliana tema ancora inedito (si veda in questo sito: http://ascuolaconcassola.piloalbertelli.it/ La Roma di Cassola e la mappa I luoghi romani di Cassola: http://ascuolaconcassola.piloalbertelli.it/index.php/about-us/le-mie-mappe), gli studenti del nostro Liceo e i genitori, attraverso qualsiasi tecnica: disegno; inchiostro; acquarello; tempera; incisione; olio; pastello; collage; mappe concettuali; tavoletta grafica; immagini con manipolazioni digitali, rendering 3d e qualsiasi tecnica mista e/o supporto, potranno ritrarre e interpretare il paesaggio urbano riproducendo l’atmosfera dei racconti e dei romanzi. Il lavoro puo’ essere eseguito singolarmente o in gruppo (famiglia). Il formato dell’opera non ha vincoli di dimensioni.
Una giuria qualificata a suo insindacabile giudizio selezionerà 20 opere da esporre in un evento in programma a data da destinarsi e decreterà tre vincitori a cui verranno assegnati premi. La partecipazione vale per tutti gli studenti come credito formativo
Il file da inviare a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. deve contenere l’immagine dell’opera ad alta risoluzione, nome e cognome dell’autore, dimensione dell’elaborato e tecnica utilizzata. Il tutto entro e non oltre la mezzanotte di sabato 23 maggio 2020.
Le opere selezionate, comprese quelle dei vincitori dovranno essere consegnate appena possibile a scuola che ne acquisirà la titolarità in modo da poterle utilizzare per altre iniziative future.
Un progetto pittorico su temi inediti
Colori, immagini e suggestioni. Quest’anno il lavoro dedicato al nostro autore di riferimento prosegue in chiave pittorica lo studio svolto sui testi nei precedenti anni scolastici.
Individuata la presenza di Roma nella produzione cassoliana tema ancora inedito (si veda in questo sito La Roma di Cassola e la mappa I luoghi romani di Cassola), gli studenti del nostro Liceo proveranno a ritrarre il paesaggio urbano riproducendo l’atmosfera dei racconti e dei romanzi. Compito non semplice, al quale gli allievi del Laboratorio di Discipline Pittoriche si stanno applicando nella realizzazione di un dittico, olio e tecnica mista su tele di grandi dimensioni, guidati dal Maestro Fabio Salafia, pittore e autore di qualificate mostre collettive e personali e docente presso il nostro Istituto.
Il Tunnel Armonico, o Metatrone, installazione immersiva realizzata dall’artista Paolo Monti con l’architetto Laura Rossi, è stato inaugurato al Liceo Pilo Albertelli nel 2019 in occasione della Settimana Scientifica dei Musei Scolastici di MUSIS con la proiezione di due interviste RAI a Carlo Cassola, all’interno del Progetto curato dalla Prof.ssa Michela Nocita.
https://piloalbertelli.it/?s=metatrone
Esposto nel Museo Scientifico ha partecipato a molte iniziative del Liceo e in numerose occasione ha mostrato a studenti, docenti e ospiti le video installazioni di Paolo Monti, realizzate senza ausilio di post- elaborazione con l’impiego di termocamere a raggi infrarossi, microscopi ottici 3D, rilevatori satellitari in collegamento dall’orbita della sua Galleria/Museo Orbitante EduSat-GAUSS-ASI 37788 www.n2yo.com/satellite/?s=37788sino alle sequenze di frattali dinamici ripresi in analogico, dove il succedersi di processi auto-generativi riproducono in sequenza armonica il feedback tra oscillazioni coerenti di onde sonore e luminose che ricordano l’auto-similarità della geometria frattale.
I lavori di Monti offrono di fatto una continua esplorazione tra Arte e Scienza attraverso la trasformazione di eventi fisici in opere visualmente tangibili che combinano biologia, fisica e chimica con l’esperienza artistica, dove l’osservatore coinvolto attivamente diviene soggetto in grado di modificarle. Opere sistemiche che si realizzano attraverso processi generativi e di autogenerazione (autopoiesi), con riferimento all’ampiezza sistemica di Gregory Bateson nella pluralità dei linguaggi impiegati. www.metatronzone.it/paolo-monti.html
Il Metatrone, come caleidoscopio performativo di onde sonore e luminose in retroazione armonica, attiva un fronte d'onda originato da una sorgente video che propaga nel tunnel, completamente specchiante al suo interno, le immagini dei video retroproiettati dal suo fondo. I visitatori, con addosso un mantello riflettente in mylar, vengono avviluppati dal propagarsi delle immagini sulle superfici specchianti, sino a scomparire in un camouflage olografico stocastico. L’opera, al di là dell’originale contributo artistico, offre a chiunque la possibilità di compiere un’esperienza unica attraverso lo spazio frattalizzato del tunnel, dove i punti di riferimento convenzionali decadono espandendo i limiti percettivi in un singolare momento conoscitivo e informazionale.
Un contesto d' interazione dove i partecipanti danno vita spontaneamente ad un evento sistemico aperto, processuale e dinamico nel quale ogni esperienza si fa personale e l’opera dona tanti punti di vista quanti sono i visitatori che vi interagiscono. Un sistema di telecamere a circuito chiuso riprende integralmente, e da più punti di vista, l’interno del tunnel consentendo ai visitatori di impressionare l’esperienza vissuta in una memoria storica del proprio auto-ritratto.
Nel 2020 l’installazione è stata scelta dal Liceo Pilo Albertelli e M.I.U.R. per concorrere con gli studenti alle Olimpiadi della Scienza in Cina in The 40thBeijing Youth Science Creation Competition (BYSCC), partecipando nella sezione Beijing International Film Festival con il video Without Borders, realizzato insieme alle studentesse Asia Frignola e Elena Zanoli, Tutor Prof.ssa Astrik Gorghinian, visibile sul sito del Liceo.
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“ll sole entrava dall’altro finestrino arrossando un rettangolo di tappezzeria. Fuori l’ombra dei vagoni era lunga, correva tutta quanta nel campo dove il grano cominciava a spuntare” (Carlo Cassola, Ferrovia Locale, 1968) La citazione cassoliana non è in epigrafe o in calce ad un articolo di una rivista letteraria, non compare in un’antologia di scrittori del Novecento, né in un testo scolastico: è l’incipit dell’articolo di Ernesto Petrucci “Centoporte che passione.
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